Un'azione manuale Google è la sanzione che un revisore umano applica quando trova pagine del sito che violano le norme antispam. A differenza di un calo algoritmico, la vedi scritta in Search Console, sai quale norma hai violato e puoi chiedere a Google di rivalutare il sito. Il punto in cui si perde più tempo è il riesame inviato prima di aver corretto tutto: Google lo respinge e si riparte da capo.
Ne parliamo oggi perché l'8 ottobre Search Engine Roundtable ha raccolto le segnalazioni di due consulenti che dicono di ricevere più richieste di aiuto per azioni manuali rispetto ai mesi scorsi. Google non ha confermato nulla, ma se il traffico è sceso nelle ultime settimane il report è il primo posto da guardare.
Apri Search Console, sezione Sicurezza e azioni manuali, poi Azioni manuali. Se c'è un'azione, leggi il tipo e i pattern di pagine indicati, correggi tutte le pagine coinvolte (non solo alcune) e invia una richiesta di riesame che spieghi il problema, cosa hai fatto e con quale risultato. Secondo Google la maggior parte dei riesami richiede giorni o settimane.
01Google sta dando più azioni manuali? Cosa sappiamo davvero
L'8 ottobre Barry Schwartz su Search Engine Roundtable ha raccolto alcune segnalazioni. Marie Haynes, consulente nota proprio per il lavoro sulle penalizzazioni, scrive di essere passata da "essenzialmente nessuna richiesta" a "diverse a settimana", per contenuti scarni, spam puro e abuso di contenuti su larga scala, e che la maggior parte dei siti coinvolti sono attività legittime e attive da tempo. Daniel Foley Carter parla di azioni manuali più frequenti negli ultimi mesi. Schwartz ha contato una dozzina di discussioni recenti nel forum di assistenza di Google, alcune con richieste di riesame respinte.
È l'impressione di chi riceve le richieste, non un dato: Google non ha commentato e lo stesso Schwartz scrive che le lamentele restano lontane dai volumi di dieci anni fa. In più lo spam update di settembre 2026, finito l'8 ottobre, produce cali simili senza nessuna notifica.
02Cos'è un'azione manuale Google e in cosa è diversa da un calo algoritmico
Secondo le norme antispam di Google, aggiornate il 2 settembre 2026, le violazioni vengono rilevate "sia tramite sistemi automatici" sia, quando serve, con una revisione umana che può portare a un'azione manuale. Il report Azioni manuali precisa che la maggior parte dello spam viene già gestita dagli algoritmi: l'azione manuale è un intervento aggiuntivo, di solito su casi che i sistemi automatici non hanno risolto da soli.
- Azione manuale La decide un revisore. Compare nel report con il tipo di violazione e i pattern di URL coinvolti; arriva anche un messaggio nel Centro messaggi e per email. Si risolve con una richiesta di riesame accolta.
- Declassamento algoritmico Spam update o sistemi antispam automatici. Nessuna notifica, nessun riesame: si corregge e si aspetta che i sistemi se ne accorgano. Lo trattiamo nell'articolo sul recupero dopo uno spam update.
- Problema di sicurezza Malware, phishing, sito compromesso. Ha un report separato (Problemi di sicurezza) e può mostrare avvisi agli utenti nei risultati o nel browser. Va controllato insieme, perché un sito violato produce spesso anche spam.
Attenzione a non sovrapporre due figure diverse: i revisori antispam e i quality rater, le persone che valutano campioni di risultati per misurare la qualità della ricerca. Foley Carter, nell'articolo di Search Engine Roundtable, collega le azioni manuali anche alla visita di un rater; Google, spiegando il lavoro dei rater nel 2020, ha scritto che la loro valutazione non incide direttamente sul posizionamento della pagina o del sito valutato. Quanto alle segnalazioni di spam degli utenti, magari di un concorrente, le norme dicono che servono a migliorare i sistemi automatici. Chiunque abbia notato il sito, un'azione manuale indica una violazione che un revisore ha constatato: è quella che devi trovare.
03Che tipi di azione manuale esistono e quali toccano davvero una PMI
Il report elenca una quindicina di tipi. Molti (pagine AMP, host gratuiti, norme di News e Discover) riguardano pochi siti aziendali. Questi sono quelli che, per come sono fatti i siti delle piccole e medie imprese, conviene saper riconoscere, con la prima cosa da controllare per ciascuno.
- Contenuti scarni"Contenuti scarni con poco o nessun valore aggiunto". Nei siti aziendali spesso significa pagine "servizio + città" quasi identiche, cioè pagine doorway, oppure testi copiati da fornitori o cataloghi. Prima verifica: quante pagine hanno lo stesso schema con solo il nome del comune cambiato.
- Gravi problemi di spamViolazioni pesanti o ripetute; Google cita come esempio l'abuso di contenuti su larga scala, cioè molte pagine generate (anche con l'IA) per i ranking e non per le persone. Prima verifica: sezioni create in blocco negli ultimi mesi.
- Dati strutturatiMarkup che non corrisponde a ciò che si vede o che viola le linee guida, tipicamente recensioni marcate in modo improprio. L'azione toglie i risultati multimediali, non il sito dai risultati. Ne parliamo in stelle delle recensioni su Google.
- Link non naturali verso il sitoPacchetti di link comprati, scambi, articoli sponsorizzati senza attributi. Prima verifica: lo storico dei fornitori SEO e dei "pacchetti visibilità" pagati negli anni.
- Spam generato dagli utentiCommenti e profili spam su blog o aree riservate lasciati senza moderazione. Prima verifica: le sezioni aperte ai contributi esterni.
- Redirect non ammessiSu desktop o solo su mobile, spesso causati da un plugin o da un sito compromesso. Prima verifica: il report Problemi di sicurezza.
Prendiamo un'impresa edile di Seriate che anni fa si è fatta costruire quaranta pagine "ristrutturazioni + nome del comune", ognuna con lo stesso testo e due righe cambiate. Se un giorno arriva "Contenuti scarni" con il pattern /ristrutturazioni-*, togliere le parole ripetute da dieci pagine non basta: il problema è il modello di pagina, e va rifatto o eliminato in blocco.
04Cosa fare in pratica: la procedura in Search Console
Il titolare può leggere il report e indicare le sezioni sospette; la correzione la fa chi gestisce il sito.
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1 · Leggi il report
Search Console, menu Sicurezza e azioni manuali, Azioni manuali. Espandi ogni azione: annota tipo, data e pattern di URL. Un pattern come
/blog/*indica che alcune o tutte le pagine di quella cartella sono coinvolte. Se le azioni sono più di una, vanno risolte tutte. - 2 · Fai l'inventario Raccogli tutte le URL del pattern dal CMS o con un crawl del sito, più sitemap e report Pagine. Il rapporto Prestazioni mostra solo le pagine con impressioni, quindi da solo non basta. Google scrive che correggere solo una parte delle pagine non porta a un reintegro parziale: l'elenco deve essere completo.
- 3 · Decidi pagina per pagina Per ogni URL: riscrivere con contenuto utile, accorpare con un redirect alla pagina giusta, oppure eliminare. Se una pagina città non ha niente di specifico da dire (cantieri, tempi, permessi del comune), è meglio toglierla che ritoccarla.
- 4 · Correggi e documenta Tieni un registro: URL, intervento, data. Per i link, salva le email di richiesta di rimozione e le risposte; lo strumento di rifiuto dei link va usato solo per quelli che non riesci a far togliere.
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5 · Verifica l'accesso
Google deve poter vedere le pagine corrette: niente login, paywall, blocco in robots.txt o
noindexsulle pagine che vuoi far rivalutare. Controllane un campione con Controllo URL e la versione live. - 6 · Richiedi l'esame Solo quando hai finito tutto, con "Richiedi esame" nel report. Poi non inviarne un'altra finché non arriva la decisione.
Report vuoto e traffico in calo: non è un'azione manuale, guarda le date dello spam update e i problemi tecnici. Azione su "Dati strutturati": il sito resta nei risultati, perdi solo gli elementi multimediali, priorità media. Azione su contenuti scarni, link o gravi problemi di spam: priorità massima, perché le pagine possono scendere o sparire dai risultati.
05Come scrivere una richiesta di riesame che non venga respinta
Google chiede tre cose precise: spiegare con esattezza il problema di qualità del sito, descrivere i passaggi fatti per risolverlo e documentare il risultato. Per i contenuti suggerisce di portare esempi di ciò che è stato tolto e di ciò che è stato aggiunto; per i link, la documentazione dei link rimossi. Una struttura che rispetta queste richieste:
- Il problemaNomina la violazione con le parole del report e la sua causa reale: "Nel 2021 un fornitore ha creato 40 pagine per comune con testo quasi identico". Niente formule vaghe come "abbiamo migliorato la qualità".
- Cosa hai fattoNumeri e azioni: quante pagine eliminate, quante accorpate con redirect, quante riscritte e con quale criterio. Se hai acquistato il sito con il problema già presente, dillo: Google lo suggerisce espressamente.
- Le proveUn link a un documento condiviso con l'elenco delle URL e l'intervento, qualche esempio prima e dopo, per i link le richieste di rimozione inviate.
- Come eviti che si ripetaChi approva i nuovi contenuti, quale fornitore non lavora più sul sito, come moderi i commenti. Google lo chiede esplicitamente solo per le norme di News; noi lo mettiamo sempre.
Gli errori che portano più spesso al rifiuto sono quelli che Google stessa segnala: correzioni incomplete e, per i link, il rifiuto in blocco di tutti i backlink senza aver provato a farli rimuovere. Sui tempi, il report dice che la maggior parte dei riesami richiede "diversi giorni o settimane", di più per i link. Arrivano un'email di conferma e una di esito. Se la richiesta viene respinta, la pagina di Google non descrive il seguito: nella pratica si riparte dal tipo di violazione, si cerca ciò che manca e si invia una nuova richiesta, senza ripetere quella di prima.
Una nota per l'Italia: per la sola norma sulla reputazione del sito, rara per una PMI, le norme antispam prevedono nello Spazio economico europeo una procedura di riconsiderazione con risposta "entro un breve periodo di tempo" e la possibilità di mediazione.
06Azione manuale e AI Overview, AI Mode, ChatGPT: cosa si perde
Nella documentazione sulle funzionalità IA di Ricerca Google indica un solo requisito tecnico perché una pagina possa comparire come link di supporto in AI Overview e AI Mode: deve essere indicizzata e idonea a essere mostrata con uno snippet. Una pagina esclusa dai risultati per un'azione manuale non soddisfa il requisito, quindi esce anche dalle risposte generative di Google. Per le pagine solo retrocesse è un'ipotesi ragionevole aspettarsi un effetto minore ma simile: AI Mode scompone la domanda in più ricerche (query fan-out) e attinge ai risultati che ne escono, quindi chi scende ha meno occasioni di essere ripescato.
ChatGPT, Perplexity e Copilot usano crawler e indici propri, e un'azione manuale di Google non li tocca in modo diretto. Le pagine fotocopia che la causano, però, sono anche quelle che un modello ha meno motivi di citare, perché non contengono fatti specifici. Nel nostro lavoro sulla visibilità nelle risposte IA la correzione richiesta da Google e quella utile per le citazioni coincidono quasi sempre: meno pagine, ognuna con informazioni verificabili.
07Cosa ne pensiamo
Sulla presunta ondata di azioni manuali i segnali sono troppo pochi per un giudizio. Su come reagire invece abbiamo un'idea precisa. Consigliamo di trattare l'azione manuale come un audit obbligato più che come una punizione: il report dice esattamente dove guardare, cosa che con un calo algoritmico non succede.
Secondo noi, per una PMI il rischio più concreto viene da scelte ereditate: pacchetti di link, sezioni di testi generati e mai riletti, decisi spesso da un fornitore che nel frattempo è cambiato. Foley Carter descrive lo stesso schema quando parla di scorciatoie SEO. Per questo una sola richiesta completa, preparata dopo una pulizia vera, vale più di tre inviate in fretta. E chi garantisce una data di revoca promette qualcosa che decide solo Google.
→In sintesi
Un'azione manuale Google si legge nel report di Search Console e si risolve correggendo tutte le pagine del pattern, con una richiesta di riesame che documenti problema, procedura e risultato. Se il report è vuoto, il calo ha un'altra causa: parti dalla verifica tecnica del sito e dalle date dello spam update, o chiedi una consulenza SEO per la diagnosi.
FAQDomande frequenti sulle azioni manuali Google
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→Come faccio a sapere se il mio sito ha un'azione manuale Google?
Apri Search Console e vai in Sicurezza e azioni manuali, poi Azioni manuali. Se non ci sono azioni vedi un segno di spunta verde; se ce ne sono, trovi il tipo di violazione e i pattern di pagine coinvolte. Google invia anche un messaggio nel Centro messaggi e per email.
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→Quanto tempo ci vuole per la risposta a una richiesta di riesame?
Secondo Google la maggior parte dei riesami richiede diversi giorni o settimane, e quelli sui link possono durare di più. Ricevi un'email quando la richiesta viene presa in carico e una quando c'è la decisione. Non inviare una nuova richiesta mentre la precedente è in attesa.
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→Cosa succede se la richiesta di riesame viene respinta?
L'azione resta attiva. Le cause più comuni indicate da Google sono le correzioni incomplete e, per i link, il rifiuto in blocco dei backlink senza tentativi di rimozione. Conviene riprendere l'inventario delle pagine, completare le correzioni e inviare una nuova richiesta con la documentazione aggiornata.
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→Un concorrente può farmi avere un'azione manuale con una segnalazione di spam?
Le norme antispam di Google dicono che le segnalazioni degli utenti servono a migliorare i sistemi di rilevamento automatici; Google non spiega se possano anche avviare una revisione. In ogni caso un'azione manuale indica una violazione constatata da un revisore: se compare nel report, c'è qualcosa da correggere.
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→Le azioni manuali scadono da sole?
Possono scadere, ma Google non indica durate. John Mueller ha spiegato, come riportato da Search Engine Land, che un'azione scaduta può non essere rinnovata perché oggi il problema lo gestiscono gli algoritmi. Per questo aspettare non è una strategia: è probabile che la violazione, se resta, venga gestita dai sistemi automatici.
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→Dopo la revoca il traffico torna come prima?
Non necessariamente. John Mueller ha detto nel 2020 che chi risolve un'azione manuale si stava posizionando in una "situazione artificiale": se una parte del ranking dipendeva da link o pagine eliminati, quel valore non torna. Conviene misurare il recupero sulle pagine rimaste, non sul totale di prima.
↗Fonti
- GoogleReport Azioni manuali (Search Console)
- GoogleNorme antispam per la Ricerca Google (aggiornate il 2 settembre 2026)
- GoogleAI features and your website
- GoogleHow insights from people around the world make Google Search better (2020)
- GoogleDisavow links to your site
- SERGoogle Search Issuing More Google Manual Action Penalties? (8 ottobre 2026)
- SEJGoogle: Don't Expect Same Rankings After Manual Action Recovery (2020)
- SELMueller: alla scadenza di un'azione manuale possono subentrare gli algoritmi