1. Home
  2. Blog
  3. Errori 404 in Search Console

Errori 404 in Search Console: quali ignorare e i pochi da correggere subito

Il report Pagine segnala centinaia di "errori" e la tentazione è sistemarli tutti. Google ha appena ripetuto che non serve: un 404 non penalizza il sito, ma tre tipi di 404 vanno corretti, e uno di questi, se riguarda pagine che esistono, le toglie da Google e quindi anche dalle AI Overview.

Gli errori 404 in Search Console sono la voce che spaventa di più chi apre il report Pagine per la prima volta: una lista lunga, la parola "errore", un grafico che sale. Il 28 ottobre Google ha dedicato un intero episodio della sua serie video a ripetere un concetto che la documentazione dice da anni: un 404 non è una penalizzazione e quasi sempre non va toccato. Quasi sempre, però, non vuol dire sempre: in tre casi quel numero nasconde un problema vero.

La risposta breve

La maggior parte degli errori 404 in Search Console si ignora: Google toglie la pagina dall'indice e non penalizza il resto del sito. Vanno corretti solo in tre casi: l'URL è nella sitemap o linkato dalle tue pagine, la pagina aveva link esterni o traffico e ha un sostituto, oppure risponde 404 una pagina che invece esiste.

01Cosa ha ribadito Google sugli errori 404 (e perché non sono una penalizzazione)

Nel nuovo episodio di The Non-Canonical Cabinet, la serie di Google Search Central sulle domande tecniche più curiose, Gary Illyes e Cherry Prommawin hanno risposto alla domanda "un 404 è il disastro definitivo per il sito?". Secondo la trascrizione pubblicata da Search Engine Roundtable, Illyes è stato netto: non c'è nessuna penalizzazione, nessuna "prigione segreta di Google" e nessun effetto negativo sulle altre pagine sane del sito. Googlebot trova il 404, capisce che la pagina non c'è più e prima o poi la toglie dall'indice. Ha aggiunto che correggere un 404 è "del tutto facoltativo", ma può essere una mossa sensata per il business a seconda del sito, e che un 404 non consuma la capacità di scansione.

La documentazione sui codici di stato HTTP (aggiornata a febbraio 2026) descrive il meccanismo: se un URL già indicizzato risponde 404, la pipeline di indicizzazione lo rimuove; i 404 incontrati per la prima volta non vengono elaborati; la frequenza con cui Googlebot torna su quell'URL cala gradualmente. La pagina di assistenza di Search Console sui 404 lo dice in modo ancora più diretto: i 404 non danneggiano l'indicizzazione né il posizionamento del sito.

Il codice 404 ("non trovato") è il modo corretto con cui un server dice che a quell'indirizzo non c'è niente, e il 410 ("non più disponibile") segue la stessa strada: per i crawler di Google tutti i codici 4xx tranne il 429 vengono trattati allo stesso modo, come abbiamo spiegato nell'articolo su come rimuovere una pagina da Google.

02Perché Search Console segnala gli errori 404 se non sono un problema?

Perché il report Pagine non è una lista di cose da sistemare: è l'inventario di tutti gli URL che Google conosce e del motivo per cui non sono nell'indice. Google scopre indirizzi da molte fonti, e non tutte dipendono da te:

A luglio, nel podcast Search Off the Record ripreso da Search Engine Journal, Martin Splitt ha detto che molti leggono il report come una lista di cose da fare, mentre è più utile per individuare schemi. Conta se i 404 compaiono in blocco, nella stessa data, su pagine che avevano visite; un 404 isolato su un URL senza storia non richiede nulla.

03Quali errori 404 correggere e quali ignorare: il criterio decisionale

Questo è il criterio che usiamo nel nostro lavoro di SEO tecnico. Prendi ogni gruppo di URL in 404 e fatti quattro domande, in quest'ordine:

Se per lo stesso URL valgono più risposte, per esempio è linkato dal menu e ha anche link esterni, fai entrambe le cose. Il punto 3 è dove si sbaglia più spesso. Google tratta il redirect 301 (reindirizzamento permanente) come un segnale forte che la destinazione va considerata al posto dell'originale; ma se la destinazione non sostituisce davvero la pagina, Google può trattarlo come un soft 404. Mandare tutte le pagine eliminate alla home non salva niente: la pagina di assistenza di Google classifica esplicitamente il reindirizzamento verso la home al posto di un 404 come soft 404, cioè una pagina che risponde "tutto ok" ma per Google equivale a una pagina inesistente. John Mueller nel 2019 lo aveva detto in modo ancora più diretto: è una pratica che confonde gli utenti e Google per lo più la tratta comunque come un 404, come riportato da Search Engine Roundtable.

Un esempio dalla provincia

Prendiamo un serramentista della Val Seriana che rifà il sito e accorpa le pagine "finestre in PVC", "finestre in legno" e "finestre in legno-alluminio" in un'unica pagina "finestre". Le tre vecchie pagine avevano link dal sito di un consorzio e da un portale di ristrutturazioni: vanno reindirizzate con un 301 alla nuova pagina "finestre". La vecchia pagina "promozione ecobonus 2022", senza link né visite, può restare in 404 senza nessun danno.

04Come controllare gli errori 404 in Search Console: la procedura

I primi tre passi li può fare il titolare in autonomia, senza toccare il sito. Gli ultimi due richiedono chi gestisce il sito o l'hosting.

Su "Convalida correzione" c'è molta confusione. Mueller, sempre nel podcast di luglio, ha spiegato che Google controlla prima un campione degli URL segnalati: se anche uno ha ancora il problema, la convalida si ferma; se il campione è pulito, gli altri URL vengono ricontrollati un po' prima del solito. La convalida non serve per i 404 voluti: se hai eliminato una sezione e quelle pagine rispondono 404, è il comportamento corretto e non c'è niente da convalidare. Ha senso, invece, dopo aver risolto un blocco che faceva vedere a Googlebot pagine vere come inesistenti.

05Errori 404 e intelligenza artificiale: quando ChatGPT inventa i tuoi URL

Una fonte di 404 sempre più frequente sono gli assistenti IA che citano indirizzi del tuo sito che non sono mai esistiti, o che esistevano anni fa. Uno studio di Ahrefs su 16 milioni di URL (settembre 2025) ha misurato che l'1,01% delle pagine aperte dagli utenti arrivati da ChatGPT era un 404, contro lo 0,15% di Google Search. Tra gli URL citati nelle risposte, quelli in errore erano il 2,38% per ChatGPT contro lo 0,84% dei primi 20 risultati di Google. Gli autori precisano che è un problema piccolo, non una leva di crescita, e che il metodo probabilmente lo sottostima.

Il meccanismo è diverso da quello di Google. Un motore di ricerca di norma linka pagine che ha scansionato; un modello linguistico può ricostruire un URL plausibile a partire dalla struttura del tuo sito ("/servizi/impianti-fotovoltaici/" invece di "/servizi/fotovoltaico/") oppure ripescare un indirizzo da dati di addestramento vecchi.

Cosa fare, in ordine di priorità:

C'è poi un'implicazione meno visibile. Se una protezione anti-bot fa vedere a Googlebot pagine vere come 404 o 403, quelle pagine escono dall'indice di Google, e quindi anche dalle AI Overview e da AI Mode, che attingono a quell'indice. Per ChatGPT e Perplexity la situazione va controllata a parte: può capitare che firewall e CDN lascino passare Googlebot e blocchino invece GPTBot, OAI-SearchBot o PerplexityBot, e Search Console questo non lo mostra. Servono i log del server o le regole del firewall; è una delle prime verifiche che facciamo nel lavoro di GEO.

06Gli errori più comuni quando si "sistemano" i 404

I 404 comparsi dopo un cambio di dominio o di struttura degli URL sono un caso a parte: lì il problema è una mappa dei redirect incompleta. Ne abbiamo parlato nell'articolo sul calo di traffico dopo la migrazione del sito.

07Cosa ne pensiamo

Che Google senta il bisogno di ripetere per l'ennesima volta che i 404 non sono una penalizzazione dice molto su come viene usato Search Console. La parola "errore" e il grafico in salita spingono a reagire, e spesso la reazione fa più danni del problema: redirect di massa verso la home, plugin installati in fretta, preventivi per "risolvere 300 errori" che non andavano risolti.

La nostra posizione: il numero totale dei 404 non è un indicatore di salute del sito e non dovrebbe comparire nei report mensili di un fornitore SEO. Se lo vedi lì, chiedi quanti di quei 404 sono nella sitemap, quanti avevano link o visite e quanti riguardano pagine che esistono. Sono le uniche tre cifre che portano a una decisione.

Aggiungiamo una cosa che vale soprattutto per le PMI: la pagina 404 personalizzata è uno degli interventi più economici e più trascurati. Con gli assistenti IA che mandano visitatori su indirizzi inventati, è anche la prima pagina che vede un potenziale cliente arrivato da ChatGPT. Merita una ricerca interna, i link ai servizi principali e i contatti, non il messaggio di default del tema.

→In sintesi

Gli errori 404 in Search Console non penalizzano il sito e la maggior parte va lasciata dove sta. Si corregge la sitemap e i link interni, si mette un 301 mirato solo dove c'era valore e c'è un sostituto, e si interviene subito se Googlebot vede in 404 pagine che esistono.

Mai reindirizzare tutto alla home, mai bloccare i 404 nel robots.txt, e "Convalida correzione" solo dopo aver sistemato davvero un gruppo di URL. Per gli URL inventati dalle IA: misura in Analytics, reindirizza solo quelli che portano visite, e cura la pagina 404.

FAQDomande frequenti sugli errori 404 in Search Console

↗Fonti

Analisi gratuita

Troppi 404 nel report? Capiamo quali contano davvero

Leggiamo insieme il report Pagine del tuo sito: separiamo i 404 da ignorare da quelli che fanno perdere visite e citazioni, e ti diciamo cosa deve correggere il tuo fornitore. Prima call di 30 minuti, senza impegno.

Parliamoci →