Un calo di traffico dopo la migrazione del sito è uno dei problemi più frequenti dopo un restyling o un cambio di dominio. Le guide in prima pagina su Google sono quasi tutte checklist per prepararsi (redirect, sitemap, Search Console) e servono prima del lancio. Dopo, quando il traffico è sceso, le domande sono altre: è normale e devo aspettare, c'è un errore da correggere, o Google sta rivalutando i contenuti? Due casi emersi a metà ottobre 2026 mostrano che la terza ipotesi va presa sul serio.
Dopo una migrazione Google impiega di solito da alcune settimane a qualche mese per spostare segnali e posizioni sui nuovi URL, e i ranking possono oscillare. Se dopo un mese i nuovi URL non ricevono impressioni, cerca prima un errore tecnico. Se dopo alcuni mesi, con la tecnica verificata, molte pagine restano scansionate ma non indicizzate, il sospetto si sposta sulla qualità.
01Perché una migrazione corretta può fallire mesi dopo: i casi di ottobre 2026
Il 13 ottobre Search Engine Roundtable ha ripreso il racconto di un titolare su Reddit: cambio di nome e dominio a inizio 2026, redirect e strumento Cambio di indirizzo, traffico recuperato ad aprile. Mesi dopo, sempre secondo il suo racconto, oltre 5.000 pagine del nuovo dominio sono finite in "Scansionata, ma attualmente non indicizzata", le impressioni sono crollate da circa 5.000 al giorno a una ventina a settimana e Google ha ricominciato a mostrare il vecchio dominio. John Mueller di Google ha risposto, come riporta anche Search Engine Journal, che "a volte le cose richiedono un tempo particolarmente lungo per essere elaborate del tutto", e ha suggerito di impostare il Cambio di indirizzo sia per la versione con www sia per quella senza. Barry Schwartz dubita che basti e scrive che anche Glenn Gabe e Marie Haynes ricevono segnalazioni di migrazioni che cedono dopo mesi.
Il 16 ottobre Marie Haynes ha pubblicato su Search Engine Journal un caso simile: un blog su un hobby, già in lento calo prima della migrazione, spostato su un nuovo dominio con una procedura tecnicamente pulita, e circa il 98% degli URL fuori dall'indice come "scansionati ma non indicizzati". La sua ipotesi: la migrazione fa scattare una nuova valutazione della qualità, e oggi, scrive, gli standard di Google sono molto più severi. Lei stessa precisa che è una teoria che "al momento non posso dimostrare".
02Quanto dura il calo di traffico dopo la migrazione del sito: i tempi documentati
Una guida tra i primi risultati scrive che una migrazione fatta bene si stabilizza in 4-8 settimane e che un calo del 10-20% nelle prime due settimane è normale; altre parlano di "poche settimane". Nessuna cita una fonte. Google, nei documenti e nei dati mostrati in pubblico, dice questo:
- Guida al traslocoLa guida di Google allo spostamento di un sito (aggiornata l'11 settembre 2026) dice che per un sito di medie dimensioni possono servire "diverse settimane o più" prima che i nuovi URL compaiano gradualmente, di più per i siti grandi, e che il posizionamento può oscillare e impiegare tempo a stabilizzarsi.
- Dati di GoogleNelle tabelle mostrate da Gary Illyes a Barcellona il 2 ottobre e riportate da ROAST, che abbiamo raccolto nell'articolo sui tempi di indicizzazione di Google, una migrazione si assesta in 1-3 mesi nel caso tipico; in quello più lento servono da 6 mesi a oltre un anno.
- Cambio di indirizzoSecondo la guida di Search Console lo spostamento dei segnali avviene "nei 180 giorni successivi" alla richiesta. Dopo 180 giorni, se il vecchio sito è ancora online e scansionabile, Google lo tratta come un sito non correlato.
Un'oscillazione nelle prime settimane è prevista, e Google non dà una soglia percentuale di calo "normale". Quello che conta è se i segnali passano dal vecchio al nuovo sito, e per vederlo bisogna guardare insieme le due proprietà di Search Console.
03Perché il traffico cala dopo la migrazione: le quattro cause da distinguere
Ogni causa lascia tracce diverse in Search Console.
- TempoGoogle deve visitare almeno una volta tutti gli URL vecchi e nuovi, e la frequenza di scansione non è fissa. Cosa vedi: le impressioni scendono sul vecchio dominio e salgono sul nuovo; la somma regge, anche se le posizioni ballano.
- Errore tecnicoRedirect mancanti o a catena, molti URL vecchi mandati alla home,
noindexo blocchi in robots.txt rimasti dal sito di prova, canonical che puntano ancora al vecchio dominio, sitemap con i vecchi indirizzi, Cambio di indirizzo fatto per una sola variante del dominio. Cosa vedi: i nuovi URL non ricevono impressioni, o Google sceglie come canonico il vecchio URL. - QualitàLe pagine vengono scansionate ma non indicizzate. La guida al Controllo URL ricorda che un test valido non garantisce l'indicizzazione: tra le condizioni c'è che "la qualità della pagina sia abbastanza alta da giustificarla". Cosa vedi: tecnica pulita e, dopo mesi, molte pagine in "Scansionata, ma attualmente non indicizzata"; se l'ipotesi è giusta, saranno soprattutto quelle più generiche.
- Causa esternaUn aggiornamento di Google nello stesso periodo (lo spam update di settembre è andato dal 24 settembre all'8 ottobre 2026, e il 15-16 ottobre Search Engine Roundtable ha segnalato instabilità nei ranking non confermata da Google), la stagionalità, oppure un problema di misura: tag di Analytics o banner dei cookie configurati male sul sito nuovo.
Due scenari tipici. Un'azienda meccanica di Dalmine che, dopo un cambio di ragione sociale, passa a un dominio nuovo deve usare il Cambio di indirizzo su ogni variante e ricostruire gli hreflang tra italiano e inglese con i nuovi URL. Uno studio di commercialisti di Treviglio che rifà il sito cambiando CMS ma tiene il dominio, invece, non usa il Cambio di indirizzo: tutto dipende da redirect uno a uno e da URL puliti, come spieghiamo nell'articolo sugli URL SEO friendly. L'errore più comune, in entrambi i casi, è cambiare redirect, contenuti e URL nello stesso momento appena il traffico scende: le cause si sovrappongono e non si capisce più quale intervento abbia funzionato.
04Come capire la causa del calo in Search Console: 7 controlli
I passi 1, 4 e 7 li può fare il titolare con un accesso a Search Console; gli altri richiedono chi ha fatto la migrazione o un consulente di SEO tecnico.
- 1 · TitolareSearch Console attribuisce impressioni e clic all'URL canonico, quindi il trasloco si vede come un travaso da una proprietà all'altra. Esporta le impressioni giornaliere della vecchia e della nuova proprietà (la vecchia deve restare verificata) e sommale, confrontando anche lo stesso periodo dell'anno prima. Se la somma tiene e la quota del nuovo dominio cresce, il passaggio è in corso. Se i clic reggono in Search Console e calano in Analytics, il problema è di misura.
- 2 · FornitoreNella vecchia proprietà, rapporto Indicizzazione delle pagine: gli URL devono spostarsi verso "Pagina con reindirizzamento", che secondo la guida del rapporto è un URL non canonico che rimanda altrove e quindi non viene indicizzato. È il risultato atteso.
- 3 · FornitorePrendi i 20 URL vecchi che portavano più clic. Ognuno deve rispondere con un solo redirect permanente (301 o 308) verso la pagina equivalente, non la home, e Controllo URL sul nuovo indirizzo deve indicare come canonico scelto da Google il nuovo URL. Se indica il vecchio, cerca link interni assoluti, canonical e sitemap rimasti indietro.
- 4 · TitolareSolo se hai cambiato dominio o sottodominio: in Impostazioni › Cambio di indirizzo verifica che la richiesta esista per ogni variante del vecchio dominio, con e senza www, tutte verificate. La guida lo chiede "anche se non in uso". Per il passaggio a https o da www a non-www sullo stesso dominio lo strumento non serve.
- 5 · FornitoreNella nuova proprietà guarda quali pagine sono in "Scansionata, ma attualmente non indicizzata". Per Google possono essere indicizzate in futuro e non serve reinviarle. Se dopo mesi ci sono ancora pagine che prima portavano traffico, annotale: sono le candidate all'ipotesi qualità.
- 6 · FornitoreSitemap: deve contenere solo i nuovi URL. All'inizio risulterà con poche pagine indicizzate e qualche avviso, e la guida al trasloco dice che è normale. Controlla che non sia rimasto un
noindexo un blocco del sito di prova. - 7 · TitolareMetti in fila le date: messa online, richiesta di Cambio di indirizzo, aggiornamenti di Google, campagne, stagionalità. Se il calo comincia insieme a un aggiornamento e colpisce anche le pagine che non hanno cambiato URL (in una migrazione parziale) o i concorrenti diretti sulle stesse ricerche, la migrazione probabilmente non è la causa principale.
05Dopo quanto tempo preoccuparsi se il traffico non torna?
Google non fissa soglie per decidere. Queste sono quelle che usiamo noi, ricavate dai tempi documentati qui sopra.
- Prime 2-4 settimaneSe i vecchi URL passano a "Pagina con reindirizzamento" e i nuovi iniziano a fare impressioni, aspetta e non toccare niente. Se dopo un mese i nuovi URL non hanno impressioni, intervieni subito: nel nostro metodo è il segnale di un errore tecnico da cercare per primo.
- 1-3 mesiSomma stabile e posizioni che oscillano: è il caso tipico, aspetta. Somma in calo con canonico ancora sul vecchio dominio: correggi segnali e link, poi lascia lavorare Google almeno altre 4 settimane prima di giudicare.
- Oltre 3 mesiTecnica verificata e molte pagine che prima rendevano ora scansionate ma non indicizzate: il lavoro passa ai contenuti. Accorpa le pagine deboli e simili, riscrivi le principali con informazioni che solo tu hai, secondo i criteri della guida di Google sui contenuti utili.
- Tornare indietroSearch Console permette di annullare il Cambio di indirizzo entro 180 giorni, togliendo i 301 e creando quelli inversi. Lo sconsigliamo quasi sempre: si ricomincia da capo e, se la causa è la qualità, il problema si sposta con il sito.
06La migrazione cambia anche le citazioni su ChatGPT, Gemini e AI Overview?
Sì. Secondo la documentazione di Google sulle funzionalità IA, per comparire come link in AI Overview e AI Mode una pagina deve essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet: una pagina rimasta "scansionata ma non indicizzata" dopo il trasloco esce anche dalle risposte generate. È ragionevole pensare che lo stesso valga per le risposte di Gemini che si appoggiano alla Ricerca Google. I motori esterni hanno i loro tempi, ed è probabile che per un periodo conservino anche i vecchi URL, che restano utili solo finché i redirect funzionano: un motivo in più per non spegnerli allo scadere dei 180 giorni.
Un rischio concreto e spesso trascurato è di configurazione: un nuovo hosting, una CDN o un firewall con protezione anti-bot attiva di default che blocca i crawler. Secondo la documentazione di OpenAI, un sito che esclude OAI-SearchBot non viene mostrato nelle risposte di ricerca di ChatGPT (può comparire solo come link di navigazione), e le modifiche al robots.txt vengono recepite in circa 24 ore. Dopo la migrazione controlla nei log del server che Googlebot, Bingbot, OAI-SearchBot e PerplexityBot ricevano risposte 200 e non errori 403.
Per Bing, che alimenta le risposte di Copilot, esiste dal 2013 uno strumento equivalente al Cambio di indirizzo: il Site Move di Bing Webmaster Tools, che richiede i 301 già attivi. Se hai cambiato anche nome, aggiorna il campo sito della scheda Google e i profili esterni: finché le fonti non collegano vecchio e nuovo nome, è plausibile che i modelli fatichino a riconoscere che si tratta della stessa azienda. Il lavoro per farsi citare dai motori generativi è quello che chiamiamo GEO, e dopo una migrazione si misura anche con il rapporto AI Performance di Bing.
07Cosa ne pensiamo
L'ipotesi di Haynes non è dimostrata, e lei stessa lo dice. È però coerente con quello che Google scrive: l'indicizzazione non è garantita e dipende anche dalla qualità. Su un dominio nuovo ogni pagina va scansionata e indicizzata di nuovo, ed è plausibile che in quel passaggio i contenuti deboli, che sul vecchio dominio sopravvivevano per inerzia, restino fuori. Nel caso Reddit il quadro è meno chiaro e il problema potrebbe essere anche dalla parte di Google.
Per questo una migrazione non si fa portando tutto com'è: prima del trasloco si decide pagina per pagina cosa tenere, cosa accorpare con un 301 verso la pagina che la sostituisce e cosa togliere, perché trasferire cento pagine generiche rischia di zavorrare le venti che portano clienti. E il monitoraggio deve durare almeno sei mesi, quanto il periodo del Cambio di indirizzo, scritto nel preventivo: un fornitore che chiude il lavoro il giorno dopo il lancio lascia scoperta proprio la fase in cui emergono questi problemi. A Google chiediamo uno stato di avanzamento del Cambio di indirizzo in Search Console, che oggi manca.
→In sintesi
Il calo di traffico dopo la migrazione del sito si diagnostica sommando le impressioni delle due proprietà di Search Console e leggendo il rapporto Indicizzazione. Nei primi mesi si corregge la tecnica; oltre i tre mesi, con la tecnica pulita, si lavora sui contenuti.
FAQDomande frequenti sul calo di traffico dopo una migrazione
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→Quanto dura il calo di traffico dopo una migrazione del sito?
Google scrive che per un sito medio possono servire diverse settimane o più perché i nuovi URL compaiano, e che i ranking possono oscillare. Nei dati mostrati da Google a Barcellona una migrazione si assesta in 1-3 mesi nel caso tipico, ma può richiedere da 6 mesi a oltre un anno.
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→Per quanto tempo vanno mantenuti i redirect 301 dopo una migrazione?
Search Console chiede almeno 180 giorni, la guida di Google al trasloco dice normalmente almeno un anno e, dal punto di vista degli utenti, a tempo indeterminato. Noi consigliamo di non spegnerli mai: servono anche ai link già presenti in altri siti e nelle risposte dei motori generativi.
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→Lo strumento Cambio di indirizzo serve anche per passare a https o da www a non-www?
No. Serve solo quando cambi dominio o sottodominio. Quando lo usi, però, va impostato per ogni variante del vecchio dominio, con e senza www, anche se una delle due non era in uso, e tutte devono essere verificate in Search Console.
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→Perché dopo la migrazione le pagine risultano "Scansionata, ma attualmente non indicizzata"?
Nelle prime settimane può essere uno stato di passaggio. Se dura mesi con la tecnica a posto, l'ipotesi più ragionevole è che Google non le ritenga abbastanza utili rispetto a ciò che ha già indicizzato. Non serve reinviarle: conviene accorparle o migliorarle.
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→Conviene tornare al vecchio dominio se il traffico non torna?
Quasi mai. Il Cambio di indirizzo si può annullare entro 180 giorni invertendo i redirect, ma si ricomincia da zero e, se il problema è la qualità dei contenuti, si sposta con il sito. Prima conviene escludere errori tecnici e cause esterne.
↗Fonti
- GoogleHow to move a site with URL changes
- GoogleStrumento Cambio di indirizzo · Guida di Search Console
- GooglePage indexing report
- GoogleURL Inspection tool
- GoogleAI features and your website
- OpenAIOverview of OpenAI Crawlers
- BingBing WMT launches Site Move tool (2013)
- SERGoogle Search Showing Sites Old Domain Fourth Months After Domain Move?
- SEJIt's Possible Your Migration Issues May Be Due To Site Quality (Marie Haynes)
- SEJGoogle Says Why Site Migrations Can Exceed 4 Months
- SERGoogle Search Ranking Volatility & Chatter Spikes