Molti titolari cercano come indicizzare il sito su ChatGPT aspettandosi una procedura simile a Search Console: un account, una sitemap da inviare, un pulsante. OpenAI non offre niente del genere. La sua documentazione dice che qualsiasi sito pubblico può comparire nella ricerca di ChatGPT, a una condizione tecnica precisa: il suo crawler deve poterlo leggere. Il 15 ottobre Cloudflare e OpenAI hanno pubblicato i primi risultati di un progetto che aiuta il crawler di OpenAI a trovare pagine nuove. Qui spieghiamo cosa cambia, quali bot lasciare passare e come controllare in sette passi che il tuo sito non sia escluso senza che tu lo sappia.
Non esiste un modo per inviare il sito a ChatGPT. Per comparire nelle risposte con ricerca, OpenAI chiede che il suo crawler OAI-SearchBot possa accedere alle pagine. In pratica significa permetterlo in robots.txt e verificare che firewall o CDN non lo respingano. Bloccare GPTBot riguarda solo l'addestramento. Essere indicizzati non garantisce di essere citati.
01Si può indicizzare il sito su ChatGPT? Come trova le pagine
Con la ricerca web attiva, ChatGPT riscrive la domanda in una o più ricerche (il query fan-out, cioè la scomposizione di una domanda in più ricerche), raccoglie pagine candidate e sceglie quali citare: lo mostra lo studio di ottobre descritto nel nostro articolo sulle citazioni di ChatGPT. Le candidate arrivano da un indice. Nelle FAQ per editori e sviluppatori OpenAI scrive che «any public website can appear in ChatGPT search» e che, per entrare in sommari e snippet, i contenuti devono essere accessibili a OAI-SearchBot, il crawler di ricerca dell'azienda. Le stesse FAQ citano anche un «third-party search provider», un fornitore di ricerca esterno di cui OpenAI non fa il nome.
Da qui discendono tre livelli di presenza, che spesso vengono confusi:
- Solo linkSe il sito blocca OAI-SearchBot, secondo la pagina ufficiale sui crawler di OpenAI non compare nelle risposte di ricerca, ma può ancora comparire come link di navigazione. Le FAQ aggiungono che un URL bloccato, se arriva da un fornitore di ricerca esterno o dalla scansione, in ChatGPT Atlas può comparire solo con link e titolo.
- IndicizzatoOAI-SearchBot legge la pagina: il contenuto può essere usato per sommari, snippet e citazioni. È la condizione minima, ed è quella che dipende da te.
- CitatoLa pagina viene scelta tra le fonti di una risposta. Qui contano il contenuto, la pertinenza alla domanda riscritta e la concorrenza, come spiegato nel nostro articolo su come verificare se ChatGPT cita il tuo sito.
Nella documentazione per gli editori OpenAI non descrive fattori di posizionamento, non prevede un invio del sito o della sitemap e non offre un rapporto per i siti paragonabile a Search Console o Bing Webmaster Tools. Il lavoro tecnico sull'indicizzazione serve a non restare al primo livello per un errore di configurazione.
02Cosa cambia con il pilota Cloudflare e OpenAI
Il post pubblicato il 15 ottobre 2026, firmato da due persone di Cloudflare e due di OpenAI, racconta un progetto di ricerca avviato a luglio. Cloudflare passa al crawler di OpenAI segnali sulle pagine; OpenAI poi le valuta e le ordina con criteri propri.
- PortataUn gruppo di siti pari a circa l'1% della rete Cloudflare. Il pilota ha aiutato OpenAI a scoprire e indicizzare «hundreds of millions of new web pages».
- FiltroSegnalare in anticipo gli URL che non esistono, che reindirizzano altrove o che duplicano altri contenuti, così il crawler non li visita.
- CambiamentiIndicare quando una pagina merita una nuova visita e quando no.
- SicurezzaSegnalare singole pagine pericolose, per esempio un falso modulo di login piazzato su un sito violato, senza escludere l'intero dominio.
- Permessi«A signal about a page doesn't grant permission to access it»: il segnale non scavalca le tue regole di accesso. Secondo gli autori, il progetto usa metadati sulle pagine per ricerca e scoperta, non il loro contenuto per addestrare modelli.
Il post non dice quali siti facciano parte del gruppo né come si entri o si esca dal pilota. Per una PMI il punto utile è il meccanismo. È probabile che il crawler di OpenAI, con un indice molto più recente di quello di Google, debba scegliere con attenzione cosa scansionare: il post dice infatti che i segnali servono a fargli saltare redirect, duplicati e indirizzi inesistenti. È lo stesso principio del crawl budget di Google (quante pagine un motore è disposto a scansionare su un sito): un sito con migliaia di URL inutili (filtri, parametri, vecchie pagine reindirizzate in catena) rende più difficile trovare le pagine che contano. La deduzione è nostra, ma deriva direttamente da quello che il post dice di filtrare.
03OAI-SearchBot, GPTBot e ChatGPT-User: quale bot lasciare passare
L'errore più frequente nasce dal trattare "i bot dell'IA" come un blocco unico. OpenAI, Anthropic e Perplexity separano invece il crawler che costruisce l'indice di ricerca, il visitatore che apre una pagina su richiesta di un utente e, nel caso di OpenAI e Anthropic, il crawler per l'addestramento. Ecco cosa dichiarano nelle rispettive documentazioni:
- OpenAIOAI-SearchBot: ricerca; se lo blocchi non compari nelle risposte di ricerca, salvo come link di navigazione. GPTBot: addestramento; bloccarlo indica che i contenuti non vanno usati per addestrare i modelli, e le due impostazioni sono indipendenti. ChatGPT-User: azioni avviate dagli utenti; «robots.txt rules may not apply» e non decide la presenza nella ricerca. Le modifiche a robots.txt richiedono circa 24 ore.
- AnthropicSecondo la pagina di supporto sui crawler: ClaudeBot per l'addestramento, Claude-SearchBot per indicizzare i contenuti per la ricerca, Claude-User per recuperare pagine quando un utente fa una domanda. Bloccare Claude-User impedisce a Claude di recuperare la pagina quando un utente fa una domanda; bloccare Claude-SearchBot la esclude dall'indicizzazione per la ricerca.
- PerplexitySecondo la documentazione: PerplexityBot serve a mostrare e linkare i siti nei risultati e non raccoglie dati per addestrare modelli di base; Perplexity-User, attivato da un utente, «generally ignores robots.txt rules». Anche qui le modifiche possono richiedere fino a 24 ore.
La conseguenza pratica: puoi escludere i tuoi contenuti dall'addestramento senza sparire dalla ricerca, bloccando GPTBot e ClaudeBot e lasciando aperti OAI-SearchBot, Claude-SearchBot e PerplexityBot. Il contrario, bloccare tutto "per proteggersi", su ChatGPT ti porta al livello dei soli link; su Claude e Perplexity riduce o elimina la presenza nelle loro ricerche. Per Google il discorso è diverso, perché le funzioni IA della ricerca usano Googlebot: ne abbiamo parlato nell'articolo su come escludere il sito da AI Overview.
04Come indicizzare il sito su ChatGPT: il controllo in 7 passi
Il primo e l'ultimo passo li può fare il titolare. Gli altri richiedono accesso al pannello del sito, all'hosting o alla CDN, quindi di solito il fornitore. Per la nostra esperienza, su un sito aziendale normale è questione di qualche ora di lavoro del fornitore; di più se i log non sono già raccolti o se nessuno ha accesso alla CDN.
- 1 · TitolareLeggi il tuo robots.txt. Apri
tuodominio.it/robots.txte cerca righeUser-agentcon OAI-SearchBot, GPTBot o un asterisco seguite daDisallow: /. UnDisallow: /sottoUser-agent: *vale anche per OAI-SearchBot, a meno che il file non abbia un gruppo con il suo nome: in quel caso, secondo lo standard RFC 9309, il crawler segue solo quel gruppo. Controlla anche i blocchi parziali (per esempio/servizi/) e che il file risponda con codice 200: per lo standard un robots.txt che restituisce errori 5xx va trattato come un divieto totale. - 2 · FornitoreControlla chi scrive quel file. Plugin SEO, CMS e CDN possono generarlo o modificarlo. Cloudflare, per esempio, offre un robots.txt gestito che aggiunge righe
Content-Signal: esprimono preferenze sull'uso dei contenuti, non sono blocchi. Controlla sempre il file servito davvero all'indirizzo /robots.txt, non quello che vedi nel CMS. - 3 · FornitoreControlla firewall e CDN. Un bot può essere permesso in robots.txt e respinto con un errore 403 dal firewall. Su Cloudflare la sezione AI Crawl Control mostra i crawler e l'azione per ciascuno (consenti o blocca). Dal 15 settembre 2026, secondo l'annuncio di Cloudflare di luglio, i nuovi domini hanno impostazioni predefinite che bloccano i bot "Agent" e "Training" sulle pagine con pubblicità, mentre "Search" resta permesso; e chi blocca la categoria Training blocca anche crawler multiuso come Googlebot, Applebot e Bingbot. Una scelta fatta per tenere i contenuti fuori dall'addestramento può quindi toccare Google e Bing. Verifica in tabella come è classificato OAI-SearchBot e cosa è impostato sul tuo dominio.
- 4 · FornitoreCerca OAI-SearchBot nei log del server. Le visite si riconoscono dallo user agent e si confermano con gli indirizzi IP pubblicati da OpenAI (
openai.com/searchbot.json), perché lo user agent si può falsificare. Su un hosting condiviso i log si scaricano dal pannello dell'hosting. Guarda gli esiti più che la frequenza: su un sito piccolo poche visite al mese possono essere normali, mentre tante risposte 403, 429 o 5xx indicano un blocco, un limite di richieste o un server in difficoltà. - 5 · FornitoreVerifica che il testo sia nell'HTML. Il titolare può fare una prima prova: apri la pagina e usa "Visualizza sorgente" (Ctrl+U); se servizi, prezzi o orari non compaiono nel sorgente, dipendono da JavaScript. In quel caso, se servizi, prezzi o orari compaiono solo dopo l'esecuzione di JavaScript, chiedi di vedere la pagina come la riceve un client che non esegue script. OpenAI non dichiara se il suo crawler esegue JavaScript, quindi non conviene dipenderne.
- 6 · FornitoreRiduci gli URL inutili. Redirect in catena, duplicati da filtri e parametri, pagine 404 ancora linkate: sono le cose che il pilota Cloudflare cerca di far saltare al crawler. Canonical coerenti e una sitemap pulita aiutano tutti i motori, anche se OpenAI non dice di leggere la sitemap.
- 7 · TitolareProva da ChatGPT, ripetendo. Fai alcune domande a cui una tua pagina risponde meglio di altre, con la ricerca attiva, più volte e in chat nuove. Se il dominio non compare mai nemmeno con domande molto specifiche, torna ai passi 3 e 4 prima di toccare i testi.
Uno scenario tipico. Prendiamo un'impresa di impianti termoidraulici di Seriate il cui fornitore, due anni fa, ha aggiunto al firewall una regola che respinge "i bot dell'IA" in blocco, per sicurezza. Il robots.txt è aperto e il titolare non vede problemi. Nei log però OAI-SearchBot riceve solo errori 403: il blocco è nel firewall, non nel file. In questo caso intervenire sui testi non cambia nulla. Si corregge la regola: permettere i crawler di ricerca, lasciare bloccati quelli per l'addestramento se si preferisce, e ricontrollare i log dopo qualche giorno.
05Gli errori più comuni su ChatGPT e indicizzazione
Tra i primi risultati in italiano per questa ricerca ci sono traduzioni di guide di agenzie e plugin e articoli del 2024, scritti al lancio di ChatGPT Search. Ripetono alcune semplificazioni che vale la pena correggere:
- "Invia il sito a ChatGPT"Nella documentazione di OpenAI non esiste un canale di invio. Se un'app o un servizio promette di "indicizzarti su ChatGPT", chiedi cosa fa concretamente: se si limita a generare robots.txt, llms.txt o dati strutturati, sono interventi che il tuo fornitore può fare senza un abbonamento.
- "Serve llms.txt"OpenAI non lo cita tra i requisiti nelle pagine che abbiamo letto. Non fa danni, ma non sostituisce l'accesso di OAI-SearchBot alle pagine vere.
- "Ho bloccato GPTBot, sparisco da ChatGPT"No: OpenAI tratta ricerca e addestramento come impostazioni indipendenti. Le impostazioni sono indipendenti, quindi per la ricerca conta OAI-SearchBot: niente nella documentazione indica che permettere GPTBot aiuti.
- "Blocco in robots.txt le pagine da nascondere"Per non far comparire una pagina, le FAQ di OpenAI indicano il meta tag
noindex, e precisano che il crawler deve poter scansionare la pagina per leggerlo. Una pagina bloccata in robots.txt può comunque comparire come link e titolo. - "Prima su Bing, quindi su ChatGPT"Il fornitore esterno di ricerca esiste, ma OpenAI non dice quale sia né quanto pesi. Molti indicano Bing, ma OpenAI non lo conferma. Curare Bing Webmaster Tools è utile per Copilot e per Bing stesso; per ChatGPT la condizione documentata resta l'accesso di OAI-SearchBot.
06Quanto pesa ChatGPT rispetto a Google per una PMI
Il 21 ottobre Search Engine Land ha riportato un'analisi di Marie Haynes su 100 siti e 12 mesi di dati GA4, oltre 145 milioni di sessioni: le sessioni da ChatGPT erano pari allo 0,62% di quelle da Google organico (0,73% contando anche gli altri modelli). Sui 55 siti che tracciano le conversioni, i visitatori da ChatGPT convertivano al 13,8% contro il 3,02% di Google, ma Google ha comunque generato 27 volte le conversioni di tutti i modelli insieme. Haynes definisce la GEO «a distraction».
Due cautele. Search Engine Land nota che l'analisi non indica settori, date precise e definizione di conversione. E GA4 sottostima il traffico da ChatGPT, perché parte dei clic arriva senza referrer, come spiegato nell'articolo sul traffico ChatGPT in Google Analytics. Nel campione di Haynes l'ordine di grandezza è chiaro, e corrisponde a quello che vediamo nei siti delle PMI su cui lavoriamo: Google porta molti più contatti.
Questo rafforza il discorso sull'indicizzazione, non lo indebolisce. Lasciare aperto OAI-SearchBot e sistemare gli URL inutili è un lavoro limitato che serve anche a Google. Sono gli interventi editoriali pensati solo per ChatGPT che vanno valutati con questi numeri in mente. Per AI Overview e AI Mode, invece, contano Googlebot e l'indice di Google.
07Cosa ne pensiamo
Nel nostro lavoro di SEO tecnico vediamo spesso siti che si sono esclusi da soli dalla ricerca generativa: un'opzione della CDN attivata anni fa, un plugin di sicurezza, un robots.txt copiato da un modello. Sono problemi che nessuna strategia di contenuti risolve e che si correggono in fretta una volta trovati. Per questo, quando un'impresa ci chiede di farsi citare dai motori generativi, il primo controllo è l'accesso dei bot, prima di scrivere una riga di testo.
Sul pilota Cloudflare la nostra lettura è prudente. È un segnale che OpenAI vuole un indice più ampio e più pulito, ma riguarda l'1% della rete Cloudflare e non dà ai titolari niente da attivare. Sconsigliamo invece di pagare servizi che promettono di "inviare" il sito a ChatGPT, perché quel canale non risulta nella documentazione di OpenAI. Bloccare GPTBot e ClaudeBot è una scelta di principio sull'uso dei contenuti, senza effetti documentati sulla ricerca: per un sito di servizi di solito c'è poco da proteggere, per chi pubblica contenuti originali di valore può avere senso. L'errore da evitare è il blocco generalizzato, nel firewall o per categoria su Cloudflare, senza sapere quali bot colpisce.
→In sintesi
Non si può inviare un sito a ChatGPT: si può solo evitare di bloccarlo. Permetti OAI-SearchBot in robots.txt e nel firewall, verifica nei log che riceva risposte 200, tieni il testo nell'HTML e riduci gli URL inutili. GPTBot riguarda l'addestramento e si può bloccare a parte. Essere indicizzati è la condizione per essere citati, non una garanzia.
FAQDomande frequenti sull'indicizzazione in ChatGPT
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→Come faccio a indicizzare il mio sito su ChatGPT?
Non esiste una procedura di invio. OpenAI indica che i contenuti devono essere accessibili al suo crawler OAI-SearchBot: in pratica va permesso in robots.txt e bisogna verificare che firewall o CDN non lo respingano. Le modifiche a robots.txt vengono recepite in circa 24 ore.
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→Che differenza c'è tra OAI-SearchBot e GPTBot?
OAI-SearchBot serve alla ricerca di ChatGPT: se lo blocchi, il sito compare al massimo come link di navigazione. GPTBot raccoglie contenuti che possono essere usati per addestrare i modelli. Le due impostazioni sono indipendenti, quindi puoi bloccare GPTBot e restare nella ricerca.
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→Come vedo se ChatGPT visita il mio sito?
Nei log del server, cercando gli user agent OAI-SearchBot e ChatGPT-User e confrontando gli indirizzi IP con gli elenchi pubblicati da OpenAI. Controlla anche i codici di risposta: errori 403 o 429 frequenti di solito indicano un blocco del firewall o della CDN, oppure un limite di richieste.
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→Cloudflare blocca ChatGPT?
Dipende dalle impostazioni del dominio. Cloudflare permette di consentire o bloccare ogni crawler IA nella sezione AI Crawl Control e, per i nuovi domini dal 15 settembre 2026, blocca in modo predefinito i bot di addestramento e quelli che agiscono per conto degli utenti sulle pagine con pubblicità, lasciando passare quelli classificati come Search. Chi blocca l'addestramento può bloccare anche crawler multiuso come Googlebot e Bingbot: conviene verificare nel pannello come sono impostati i singoli bot.
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→Se il sito è indicizzato, ChatGPT lo cita?
Non necessariamente. L'indicizzazione mette le pagine tra le candidate; la citazione dipende da quanto rispondono alla domanda riscritta da ChatGPT e dalle alternative disponibili. Per saperlo bisogna ripetere più volte le stesse domande e contare quante volte compare il dominio.
↗Fonti
- CloudflareCloudflare and OpenAI: making AI discovery better for everyone (15 ottobre 2026)
- OpenAIOverview of OpenAI Crawlers (OAI-SearchBot, GPTBot, ChatGPT-User, OAI-AdsBot)
- OpenAIPublishers and developers FAQ
- CloudflareYour site, your rules: new AI traffic options for all customers (1° luglio 2026)
- CloudflareAI Crawl Control: manage AI crawlers
- AnthropicAnthropic crawlers (ClaudeBot, Claude-User, Claude-SearchBot)
- PerplexityPerplexity crawlers (PerplexityBot, Perplexity-User)
- SELSearch Engine Land: ChatGPT sends less than 1% of Google's traffic: Data (21 ottobre 2026)