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Google DMA: cosa cambia per le imprese locali e come non sparire dalla ricerca

In Europa Google sta affiancando ai risultati un blocco per portali e directory e uno per i fornitori diretti, e dal 18 settembre vale anche per le attività locali. Nel blocco fornitori si entra con i dati del tuo sito: ecco come misurare l'impatto in Search Console e cosa sistemare.

Google e DMA, cosa cambia per chi ha un'impresa sul territorio? Dall'8 settembre 2026 Google sta introducendo in modo graduale, per chi cerca dallo Spazio economico europeo, una pagina dei risultati diversa da quella che vede un utente svizzero o americano. È l'effetto del Digital Markets Act (DMA), e dal 18 settembre la documentazione di Google include anche le ricerche di attività locali: ristoranti, servizi, cose da fare. Ecco come funziona, come misurarlo in Search Console e cosa fare adesso.

La risposta breve

Per hotel, voli, prodotti e attività locali Google sta introducendo in Europa due nuovi blocchi: uno per portali e directory (unità aggregatori) e uno per chi vende o eroga direttamente (unità fornitori). Nel secondo Google usa i dati che trova scansionando il tuo sito: non servono moduli, ma la presenza non è garantita.

01Google e il DMA: cosa cambia nella pagina dei risultati

Il 23 luglio 2026 la Commissione europea ha multato Google per 890 milioni di euro, di cui 460 per la Ricerca. Secondo la decisione, Google mostra i propri servizi "in modo più evidente" di quelli concorrenti, in cima alla pagina e con grafica e filtri migliori. Il DMA vieta a un gatekeeper, cioè a una piattaforma designata come porta d'accesso obbligata a un mercato, di favorire sé stesso nel ranking.

Google presenta le modifiche di settembre come adeguamento al DMA. Sono descritte nella documentazione ufficiale e riguardano solo gli utenti dello Spazio economico europeo (UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia):

Insieme ai blocchi nuovi sono sparite alcune funzioni: secondo Skift, per i viaggi gli utenti europei non possono più filtrare per date né vedere prezzi in tempo reale nei risultati dei fornitori. Il lancio è graduale: come notava PMI.it il 22 settembre, non tutti vedono ancora il nuovo layout. Google non ha documentato cambiamenti al profilo dell'attività: nulla indica che la tua scheda sparisca, ma per le ricerche di categoria può trovarsi in una pagina con più concorrenti in vista.

02Il ricorso di Google e le parole di Nick Fox

Il 29 settembre Google ha presentato ricorso al Tribunale dell'Unione europea contro un'altra misura del DMA, che non riguarda il nuovo layout: l'obbligo di condividere, da gennaio 2027, dati di ricerca con i motori concorrenti, insieme ad alcune modifiche ad Android. Oliver Bethell, dirigente di Google che si occupa di concorrenza, ha detto a Euronews che la misura imporrebbe di condividere la cronologia di ricerca "senza un'anonimizzazione sufficiente". La Commissione sostiene che i dati saranno anonimizzati.

Negli stessi giorni Nick Fox, vicepresidente senior di Google per Knowledge & Information, in un'intervista video ripresa da Search Engine Roundtable, ha parlato della "più grande riduzione della qualità della ricerca" nella storia di Google e si è detto dispiaciuto. È la posizione di una parte in causa. Google, riporta Skift, cita un calo del 30% del traffico di prenotazione diretta dopo precedenti modifiche legate al DMA; portali come Booking.com e Tripadvisor considerano invece il nuovo assetto una concorrenza più equa. Il dato di Google non risulta verificato da terzi indipendenti.

Per come la leggiamo noi, il DMA non sposta spazio da Google alle PMI: lo sposta verso gli intermediari.

03A chi interessa davvero: il criterio per settore

Non tutte le imprese sono toccate allo stesso modo. Il criterio: il DMA pesa quanto più le tue ricerche rientrano nelle cinque categorie e quanto più nel tuo settore esistono portali forti. Ecco la nostra stima per alcuni scenari tipici della provincia di Bergamo; la verifica definitiva resta cercare le tue parole chiave e guardare la pagina.

04Come capire in Search Console se il nuovo layout ti ha tolto clic

A settembre più cambiamenti si sovrappongono: il nuovo layout dall'8, le attività locali dal 18 e lo spam update iniziato il 24 settembre. Sempre dal 24, Search Console separa le ricerche multimodali (Google Lens, Cerchia e cerca) da quelle testuali. Per isolare l'effetto DMA serve un confronto pulito. Questa è la procedura che consigliamo, e puoi farla da solo con un accesso a Search Console.

Errore comune

Attribuire ogni calo di settembre al DMA. Se perdi clic anche sulle ricerche del tuo nome, o anche nel paese di controllo, la causa è un'altra: un problema tecnico, lo spam update o le risposte generate che riducono i clic, come spieghiamo nell'articolo sul perché i clic non sono più la metrica giusta.

05Cosa fare in pratica per comparire nell'unità fornitori

L'unità fornitori si alimenta con la scansione: Google non chiede moduli né feed, anche se dice che i feed, dove esistono, possono arricchire i risultati. Il lavoro quindi è rendere il sito una fonte chiara di fatti sulla tua attività. In ordine di priorità, con chi deve farlo:

Negli stessi giorni è cambiata anche una norma antispam, in un intervento che la stampa internazionale collega all'indagine europea. Dal 30 agosto, nelle norme antispam Google scrive che nello Spazio economico europeo le pagine che violano la norma sull'abuso della reputazione del sito "non saranno soggette all'impatto delle azioni manuali", e ha revocato le azioni manuali già applicate per gli utenti europei. Si parla delle sezioni di terzi ospitate su grandi siti per sfruttarne l'autorevolezza, il cosiddetto parasite SEO. Chi pensa di approfittarne dimentica un dettaglio: Google separa quelle pagine dal dominio principale e le fa posizionare "in modo indipendente", sui propri meriti. In pratica non dovrebbero più ereditare l'autorevolezza del sito ospite, che era il motivo principale per pubblicarle lì. E i sistemi automatici restano attivi.

06Cosa cambia per la visibilità su ChatGPT, Gemini e Perplexity

Le nuove unità riguardano la pagina dei risultati classica: la documentazione di Google non le collega ad AI Overview o AI Mode, e non ci sono comunicazioni ufficiali su modifiche di queste funzioni legate al DMA. Alcune implicazioni meritano comunque attenzione, e le presentiamo per quello che sono: ipotesi ragionate.

I portali pesano di più ovunque. Su Google ricevono più spazio e mandano dati tramite feed o API. ChatGPT, Perplexity e gli altri assistenti non ricevono quei feed, ma quando cercano sul web per rispondere (il cosiddetto retrieval) trovano spesso proprio le pagine dei portali, già forti nei risultati. È probabile quindi che la tua scheda su un portale diventi sempre più parte di ciò che un assistente "sa" di te, e che vada curata come il sito. Per i negozi c'è un problema in più: uno studio recente mostra che ChatGPT e Google AI tendono a consigliare le catene, soprattutto quando si cerca un prodotto preciso.

Il sito resta la fonte primaria. Un modello linguistico che deve dire l'orario, la specialità o la zona servita cerca fonti coerenti. Se sito, profilo e directory dicono la stessa cosa, l'entità (cioè l'attività riconosciuta come un soggetto unico) è solida. È lo stesso lavoro che serve per l'unità fornitori, e quello che facciamo per la visibilità nei motori generativi.

La ricerca in Europa potrebbe aprirsi. Se il ricorso non la blocca, da gennaio 2027 i motori concorrenti riceveranno dati di ricerca che secondo la Commissione saranno anonimizzati (Google lo contesta). Non sappiamo quanto cambierà le quote di mercato. Sappiamo che una strategia basata solo su Google è più fragile di un anno fa, come spieghiamo nella guida su SEO e GEO.

07Cosa ne pensiamo

Il DMA nasce per aprire la concorrenza, ma per una piccola impresa del territorio l'effetto immediato non è più spazio: è un intermediario in più tra te e chi ti cerca. Per un hotel o un ristorante può voler dire più prenotazioni che passano da un portale e pagano commissione. È l'argomento di Google e viene da una parte in causa, ma la direzione è plausibile.

Non reagire comprando annunci o iscrivendoti a ogni directory. Prima misura con la procedura sopra: se il calo non c'è, non c'è niente da inseguire. Se c'è, parti dal sito leggibile e dai dati coerenti, poi cura le schede sui portali che compaiono davvero per le tue ricerche. Sono le basi della SEO locale. Il primo passo si fa oggi: cerca le tre ricerche più importanti per la tua attività e annota quali blocchi compaiono e chi c'è dentro.

→In sintesi

Dall'8 settembre 2026 Google sta introducendo in Europa, come adeguamento al DMA, un blocco per portali e directory e uno per i fornitori diretti su hotel, voli, trasporti, prodotti e, dal 18 settembre, attività locali. Nel blocco fornitori Google usa i dati che trova sul sito. Misura l'impatto in Search Console confrontando CTR e posizione su ricerche di brand e di categoria, tenendo conto della stagionalità. Poi rendi il sito leggibile, tieni i dati coerenti e cura le schede sui portali che contano.

FAQLe domande più frequenti su Google e DMA

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